lunedì 21 novembre 2011

Riso in concerto

Riso cosmopolita.
Come quando hai voglia di viaggiare, e ti chiedi dove andare, in India a cercare te stesso o in campagna dietro casa tua a fare due passi. Come quando hai voglia di qualcosa di diverso, di cambiare, di stravolgere i tuoi riferimenti. Come quando non sai che musica ascoltare,  Cajkovskij o Bob Marley? O entrambi?
Così il Curry, le bietole e le patate vengono a fare da sezione ritmica al riso solista. L'orchestra è servita.
Bietole & Patate: taglia le bietole e le patate ben lavate e mettile a sbollentare in acqua salata per dieci minuti. Scolale e completa la cottura in padella con olio, aglio e pepe. Pronte.
Pollo al curry: taglia il petto di pollo a tocchetti, inebrialo tocchetto dopo tocchetto di farina e metti a friggere in olio ben caldo. Non appena il pollo inizia a colorarsi aggiungi mezzo bicchiere d'acqua, il curry ed il prezzemolo. "Cuoci fino a quando l'acqua si trasforma in una cremina" - The master chef - ed è pronto.
Riso bollito: fai bollire il riso in acqua salata. Quando è cotto scolalo e aggiungi olio e pepe nero.
Servi le tre pietanze in un unico piatto e gustali mischiando i sapori.




Il concerto
di Radu Mihaileanu

Dopo una lauta cena, senza nemmeno il tempo di digerire, sistemiamo i cuscini, abbassiamo le luci, il divano è pronto. Stasera tutti d'accordo: si vede Il concerto, promosso con grande entusiasmo da Mariano e accolto con grande favore da Giulia. Al signor Mihaileanu, già regista del molto bello Train de vie,  piace mettere in scena storie di fughe che accettano la simulazione e invitano all'imbroglio, e poco importa essere onesti quando si è animati da oneste aspirazioni. La storia è questa: un direttore d'orchestra del Bolshoi, silurato nella Russia di Breznev per aver osato difendere i suoi musicisti ebrei e ridotto a fare l'inserviente, intercetta un fax indirizzato alla direzione del teatro. Il fax recita che il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Andreï Filipov concepisce la vendetta e il suo riscatto di artista, riunisce i componenti della sua vecchia orchestra e li conduce sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Il tutto raccontato con un umorismo sottile e beffardo.
Una battuta del film dice: "Pensaci, cos'è un concerto? Tante persone che si uniscono per un unico obiettivo, trovare l'armonia, questa è la musica, è la musica il vero comunismo!". L'indissolubile legame che stringe finzione, fuga e libertà, passa questa volta attraverso la musica classica e in particolare le partiture popolari (e per questo avversate dai gerarchi del comunismo) di Cajkovskij. Ed è un crescendo continuo fino al Concerto per Violino e Orchestra, diretto da Filipov nell'epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività. 
E poi alla fine scopro che il mimetismo degli ebrei sul quale lavora da sempre Mihaileanu è un tema che egli stesso conosce molto bene, il padre si chiamava Buchmann: cambiò cognome per non passare troppi guai nella Romania prima filo-nazista, poi comunista.
Ringrazio Mariano. Anche Giulia è soddisfatta. Davvero due ore ben spese.

mercoledì 2 novembre 2011

Tanguy al forno

Timballo e t'inforno.
Ricetta domenicale svuota-frigo. 
Hai presente quando la domenica ti svegli tardi e hai voglia del calore di un piatto della mamma? E hai presente quando la mamma non c'è? E ancora, hai presente quando ti metti di buon grado e dici:" Ora cucino io", vai verso il frigo, lo apri e non trovi che scampoli di nulla? Ricetta che risolve problemi. In frigo abbiamo trovato: un ciuffo di cicoria, una zucchina in coma, un uovo, del formaggio e qualche cima di broccolo. Inizia preparando un uovo sodo. Taglia la cipolla e saltala in padella, aggiungi la zucchina tagliata a cubetti e mezzo bicchiere d'acqua. Subito i broccoli e un altro bicchiere d'acqua. Metti il coperchio e lascia cuocere. Il broccolo sarà il tuo timer, quando è quasi pronto aggiungi la cicoria e un po' d'acqua se è il caso. Ultima la cottura. Vai con i rigatoni. Scolali al dente e unisci con tutto il condimento. Prepara una teglia e disponi uno strato di pasta, aggiungi l'uovo ed il formaggio e copri con un altro strato di pasta. Ricopri con besciamella se ti va (magari fatta da te, ci vuole un attimo, basta googlare), spolvera con pangrattato e parmigiano e inforna per circa un quarto d'ora. Forse hai svuotato una cucina ma la soddisfazione del palato è ineccepibile. E poi domani è lunedì.


Tanguy
di Etienne Chatiliez
Se invece mamma c'è a prepararti il pranzo della domenica, alla sera dovresti vedere questo film: Tanguy. Un film che magari non rimarrà nella Storia del Cinema ma che sicuramente fa trascorrere quasi due ore di buon umore, strappando più di una risata. Il soggetto è ispirato ad un fatto di cronaca ovviamente italiana. Tanguy sembra un figlio perfetto: intelligente, sveglio,  affascinante e con una tesi in cinese da finire. L'unico problema? Vive ancora con i genitori. Che sono gli unici ad accorgersi del problema. E a volerlo fuori dai piedi. Chi vincerà? Film che fa satira sul problema dei giovani che, nonostante un lavoro e la possibilità di essere indipendenti, restano attaccati alla mamma e alla casa. D'altronde con loro è tutto più facile.