lunedì 28 maggio 2012

Gran Tortino


Tortino di cavolfiore e porri


In acqua salata metti a bollire il cavolfiore. Ci vorrà circa un quarto d'ora. Usa questo tempo per preparare la besciamella, Come si fa? Semplice: è una scienza. Sciogli a fuoco bassissimo 20g di burro in un pentolino, aggiungi un cucchiaio di farina ( 10g circa ) e mescola con un cucchiaio di legno evitando il formarsi dei grumi. aggiungi, lentamente, due bicchieri di latte ( 40cl circa ) continuando a mescolare. Un pizzico di sale e uno di pepe nero. Mescola, mescola, mescola, mescola fino ad ottenere la densità preferita, l'unico rischio è la tendinite carpale. Il cavolfiore sarà pronto. Scolalo e saltalo in olio con il porro e prezzemolo tagliati finemente. Stendi la pasta brisè ( che trovi in tutti i supermerkati ) in una teglia provvista di carta forno e riempila con il cavolfiore. Sovrasta il tutto con la besciamella, parmigiano grattugiato a palla e semi di sesamo. Inforna a 180° per circa 20 minuti. Non farla bruciare insomma. Goduria per il palato. Bon appètit!





Gran Torino
di Clint Eastwood

Ancora una volta è Mariano a darci la dritta: su Rete4 danno, in prima serata, Gran Torino, del buon vecchio maestro Eastwood. Riflettiamo. Infine decidiamo di vederlo e di supplire con lo zapping la numerosa pubblicità che ci propina Merdaset.  In questo film Clint è un duro, come in tutti i film, è vecchio, fuma senza filtro ed ha fatto la guerra di Corea. E la guerra lo ha segnato. Da quando la moglie lo ha lasciato i suoi unici interessi sono la birra, il suo cane e un'auto, modello Gran Torino. In questo film Clint è incazzato come non mai, con gli asiatici, ovvio, con i neri, con i giovani, con chiunque. Ma oggi vive (e anche noi) in una società multi razziale e, ahi noi, multirazzista, e questo vecchio reduce xenofobo deve fare i conti con tutto ciò che ne consegue. Film dai contenuti seri ma che per più di un'ora diverte sorprendentemente. Si ride di gusto insomma. Film che insegna. Film che sa di cinema. Film che sa di Grande Cinema. Eastwood conferma di essere uno dei più grandi registi contemporanei. Didattico visti i tempi che corrono.
Alla fine del film ci sembra di essere stati al cinema, ma vi assicuro che non ci siamo mossi dal divano.


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